Protezione Civile
Colonna Mobile di Protezione Civile Kindu - Nassiriya File PDF

 
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Nessun Uomo è un'Isola, intero in se stesso.

Ogni uomo è un pezzo del Continente, una parte della Terra.

Se una Zolla viene portata dall'onda del Mare, l'Europa ne è diminuita, come se un Promontorio fosse stato al suo posto, o una Magione amica, o la tua stessa Casa.

Ogni morte d'uomo mi diminuisce, perché io partecipo dell'umanità.

E così non mandare mai a chiedere per chi suona la campana:

Essa suona per te.

John Donne (1573-1651

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11 novembre 1961 - 12 novembre 2003: queste due date con una singolare coincidenza che solo il destino tragico sembra prediligere, segnano due grandi stragi in cui cittadini italiani sono state vittime inermi in territorio straniero e durante lo svolgimento di operazioni umanitarie.
L'11 novembre 1961 infatti a Kindu, ex Congo, come diffusamente raccontato oltre, 13 aviatori dell'Aeronautica Militare Italiana furono massacrati da truppe irregolari durante lo svolgimento di una operazione umanitaria sotto le bandiere dell'ONU. Erano giunti in Congo per portare aiuto e vi trovarono la morte.
Analogamente il 12 novembre 2003 a Nassiriya, Iraq, 19 tra militari e civili della forza di pace inviata dal Parlamento Italiano per soccorrere la popolazione irachena stremata da anni di dittatura di Saddam Hussein, sono stati vittime di un'altra strage che ha commosso e colpito tutta la Nazione.
In questo lasso di tempo che divide questi due tragici eventi una cosa è sicuramente cresciuta insieme all'Italia ed è la coscienza sempre più diffusa della necessità dell'impegno a favore di soggetti colpiti da una sorte avversa.
Il volontariato è divenuto in questi anni una grande forza a favore di chi si trova in difficoltà permanente come i disabili, i malati, gli anziani, o anche temporanea, come le popolazioni colpite da calamità, siano esse naturali come alluvioni, terremoti, o purtroppo artificiali, come la guerra.
Il Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio vanta una tradizione millenaria di assistenza ed ha saputo nel corso dei secoli adeguarsi ai tempi in rapida evoluzione. Questo è il motivo per cui l'Ordine ha promosso e sostiene costantemente l'associazione di volontari Croce Costantiniana che opera nel campo dell'emergenza sanitaria coordinata dal 118 novarese.
Di fronte però a tragedie così grandi che non possono lasciarci indifferenti e che possono essere commentate solo col silenzio e con l'esempio, si è avvertita ancor di più la necessità di porare a livelli più elevati, nel senso di impegno, professionalità e sacrificio, l'attività millenaria dell'assistenza.
Ecco quindi l'idea di creare una colonna mobile di protezione civile, cioè una struttura completamente autosufficiente in grado di operare su scenari nazionali ed internazionali, sempre in coordinamento con le istituzioni preposte alla gestione degli eventi di emergenza, per soddisfare una esigenza che pare divenire anno dopo anno sempre più importante e che, se soddisfatta, è in grado si salvare numerose vite umane.
La scelta del nome “Kindu-Nassiriya”, vuole essere un modo per onorare la memoria di tutti coloro civili, militari e religiosi, che nel corso degli anni, in territorio italiano ed in territorio straniero, hanno perso la vita in missioni umanitarie.

Il Rappresentante delle Province di Novara e V.C.O.
del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio
Notaio Claudio Limontini

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LA CROCE COSTANTINIANA ONLUS

L’associazione Croce Costantiniana onlus è stata fondata nel dicembre del 1998.
Essa è la struttura dedicata al primo soccorso e alla protezione civile del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, antichissimo Ordine equestre riconosciuto tra gli altri dalla Repubblica Italiana e dalla Santa Sede.
L'Associazione che ha sede in Caltignaga via San Bernardino n. 4 frazione Morghengo provincia di Novara, è affiliata all’A.N.P.AS. (Associazione Nazionale delle Pubbliche Assistenze) e, attualmente, conta circa settanta volontari in servizio attivo ed il cui numero è in continua crescita.
Dal marzo 2002 è iscritta anche nel registro provinciale della Protezione Civile, settore ove, sin da allora, si è impegnata per la costituzione e la gestione del Coordinamento Provinciale di Protezione Civile della provincia di Novara.
La Croce Costan-tiniana Onlus da qualche anno opera, pertanto, a livello provinciale nel campo dell’assistenza ed emergenza sanitaria utilizzando però anche personale con una lunga esperienza nel settore acquisita con altre associazioni.
Tra questo vi sono anche medici ed infermieri professionali mentre i volontari generici seguono corsi di preparazione e di aggiornamento curati da professionisti del settore. La sua posizione strategica a Nord di
Novara la vede, infatti, in prima fila per quanto riguarda il trasporto e l’assistenza di feriti, di persone inferme, disabili e disagiate. Ormai da tempo è integrata nel sistema di gestione delle urgenze ed emergenze sanitarie del 118, agendo, infatti, sotto le direttive della Centrale Operativa 118 di Novara.
Questo non ha impedito all'Associazione di rispondere prontamente ed in modo attivo alle esigenze della Protezione Civile, vedendola presente fin dai primi momenti sugli scenari di calamità nella provincia di Novara (maggio e giugno 2002). Sede del reparto di protezione civile diverrà una struttura immobiliare messa a disposizione da un Comune limitrofo al capoluogo novarese.

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TITOLO DEL PROGETTO

La colonna mobile di protezione civile è intitolata "Kindu - Nassiriya" in memoria ed in onore dei militari, civili e religiosi italiani caduti in missione umanitaria.
Come è noto infatti, il giorno 11 novembre 1961, con una quasi fatale co-incidenza di date, a Kindu, ex Congo, in occasione della missione umanitaria denominata "Operazione Congo", un intero equipaggio di un velivolo della 46ª Aerobrigata venne massacrato da truppe irregolari. Ben 13 furono gli aviatori caduti in quella tragica missione.
Mentre il 12 novembre 2003 a Nassiriya, Iraq, un attentato ha ucciso 19 tra militari e civili delle forze italiane.
Le vie del campo ed i diversi moduli saranno intitolate nominativamente ai caduti senza tuttavia dimenticare anche coloro che in altre occasioni hanno perso la vita nelle missioni ufficiali.
In particolare il cardo del campo verrà intitolato "ai caduti di Nassiriya" ed il decumano "ai caduti di Kindu".

IL PROGETTO

Il progetto nasce in seguito alla necessità di far fronte, con volontari prontamente e professionalmente preparati, alle sempre più numerose situazioni di imprevista emergenza, esigenza sentita anche a livello Unione Europea, nell’ambito di operazioni nazionali ed internazionali attraverso l’installazione nelle fasi più critiche, di una struttura mobile, temporanea, multifunzionale, completamente autosufficiente in grado non solo di offrire un supporto logistico al proprio personale ma addirittura di offrire un supporto logistico e sanitario alle popolazioni colpite da calamità.
La struttura pertanto non viene a gravare sulle amministrazioni locali già alle prese con emergenze logistiche dovute alla calamità stessa.
La colonna mobile di protezione civile "Kindu - Nassiriya" pertanto sarà in grado di intervenire direttamente sul luogo dell’emergenza attraverso la creazione di una struttura di tende versatile e di veloce utilizzo, a disposizione dei gruppi di intervento.

Essa si compone di:

Gruppo di valutazione:

struttura adibita a verifica e valutazione dell’evento per la gestione e la pianificazione degli interventi; è un gruppo che opera alle dirette dipendenze dell'autorità istituzionale delegata al coordinamento delle forze di soccorso presenti.

Gruppo di accoglienza:

struttura destinata all’accoglienza dei volontari e del personale operante sullo scenario dell’evento. Permette di fornire al personale volontario tutto il necessario e l’indispensabile affinché lo stesso possa continuare il suo intervento in comfort e sicurezza.
È previsto l’allestimento di un modulo per la gestione dei servizi igienici, uno per il soggiorno ed il riposo, un
altro per la cucina e la mensa. Permette inoltre, in via modulare, di fornire anche accoglienza (vitto e alloggio provvisorio) alle popolazioni colpite dalla calamità.

Gruppo di soccorso sanitario:

struttura di degenza da affiancare a posti medici avanzati o equivalenti. Consente di assistere, monitorare e gestire diversi pazienti con terapia in corso o da impostare; l’esecuzione di piccoli interventi chirurgici; la valutazione, la gestione, il trattamento e la successiva stabilizzazione di pazienti anche critici per il loro eventuale trasferimento presso altre strutture sanitarie nel frattempo attivate fuori dal territorio in emergenza.

Gruppo anfibio:

reparto dotato di personale specializzato nell'attività subacquea e dotato di mezzi anfibi per interventi in zone alluvionate.

Gruppo cinofilo:

reparto dotato di cani da ricerca persone disperse a seguito di valanghe, frane, crolli di abitazioni e soccorso in genere.

Gruppo di volo:

reparto dotato di elicottero da soccorso per salvataggi e assistenza in zone isolate.

Nell'ottica di una disponibilità completa, costante e ad attivazione rapida della struttura e di una sua sempre maggiore capacità di intervento, si prospetta il seguente protocollo operativo:

- la struttura è in carico alla Croce Costantiniana onlus;
- la struttura interviene sull'intero territorio nazionale ed internazionale come prima unità di intervento (qualora richiesto dalle autorità locali, provinciali, regionali o nazionali).

Metodologia di trasporto

Il trasporto delle varie unità avviene attraverso:

- motociclette
- autoambulanze
- fuoristrada
- autocarri
- pulmini
- overcraft
- elicottero

Utilizzo

La struttura avrà un utilizzo molteplice che può essere riassunto in:

- Primo intervento in evento catastrofico o maxiemergenza
- Gestione evento
- Momenti successivi all'evento
- Esercitazioni

Tempo di realizzazione

La prima fase della realizzazione prevede un periodo di formazione del personale Volontario coinvolto, che continuerà costantemente con momenti successivi e specifici di formazione.
Inizialmente dovrà essere realizzata una sede adeguata. Sono in corso di definizione (inizio 2004) accordi con alcune amministrazioni comunale limitrofe alla città di Novara per ottenere in comodato una struttura immobiliare idonea poiché l'attuale sede della Croce Costantiniana risulterebbe insufficiente ad ospitare tutti materiali e mezzi della colonna.

Entro i primi mesi del 2005 si ritiene di poter ottenere un primo nucleo concreto di attrezzature che consentano l'impianto di una struttura principale cui innestare nel tempo altre strutture modulari.
Il progetto passerà alla piena operatività nel momento in cui sarà a disposizione tutta la struttura (primi mesi del 2006) con esclusione del gruppo di volo.
La realizzazione del gruppo di volo è di difficile previsione e pertanto pur rimanendo nel progetto non può essere considerato suo termine finale.

Strumenti utilizzati

Per la realizzazione del progetto si utilizzeranno autocarri attrezzati, di cui alcuni già in dotazione all’associazione, da adibire al trasporto di tende a struttura mista in tessuto ignifugo classe I, generatori di corrente, brandine da campo in alluminio e tavoli con panche, ecc. come di seguito descritti in via esemplificativa:
- un autocarro cassonato per trasporto materiali (già in dotazione)
- un’autocisterna per trasporto idrico;
- un furgoncino con officina mobile;
- tre tende a sistema di montaggio facile, con i pali della stessa misura e che possono essere posizionati ovunque nella struttura; sono inoltre autostabili, per cui non è necessario fissare i picchetti a terra (soluzione utile in caso di sistemazione della tenda su piani asfaltati o cementati. Di tessuto ignifugo, complete di impianti di illuminazione, impianto di riscaldamento e accessori vari. Le camere interne, di diverse dimensioni, consentono di completare la dotazione migliorando radicalmente la vivibilità e l’isola-mento termico, sia nelle condizioni estive sia invernali. Anch’esse con le pareti in tessuto di cotone ignifugato complete di pavimento in tessuto poliestere spalmato PVC ignifugo.
All’interno della camera si possono sistemare 6 o 8 brandine, e all’esterno resta uno spazio riparato sufficiente a riporre materiale operativo oppure un tavolo con due panche intorno al quale riunirsi per progettare o mangiare.
Abbiamo selezionato un modello di brandina pieghevole che unisce la praticità alla comodità. Essa ha una struttura in robusto alluminio, è leggera, pieghevole, di minimo ingombro quando viene riposta nella sua custodia. Ha un telo in nylon di comode dimensioni ed è di facile e veloce montaggio. Una tenda verrà adibita ad uso dormitorio, una al servizio mensa e polifunzionale e l’altra a P.M.A. (posto medico avanzato).

- attrezzature e supporti tecnici per il funzionamento e la manutenzione del campo con i relativi contenitori
per il loro trasporto e gancio traino per trasporto su carrello; tavoli e sedie, cavi e quadri elettrici per l’illuminazione interna e per il funzionamento delle apparecchiature.
- abbigliamento tecnico, uniformato secondo le caratteristiche tecniche concordate tra la Regione Piemonte e i coordinamenti provinciali, dispositivi di sicurezza individuale per il personale di soccorso, imbragature di
sicurezza per il soccorso agli infortunati.
- un gruppo generatore di corrente, tre tower lux.
- una motosega
- gommoni, overcraft
- toilette chimica mobile;
- una cucina da campo trainabile;
- attrezzature e materiale monouso per infermeria;
- una centrale radio;
- una motopompa di tipo centrifugo autoadescante a pale aperte ideale per lo svuotamento di acqua e fango
da scantinati, sottopassi stradali o ferroviari, cisterne, vasche interrate trasportabile su carrello.

I CADUTI A KINDU E NASSIRIYA

KINDU

Maggiore Amedeo Parmeggiani
Capitano Giorgio Gonelli
Tenente Francesco Paolo Remotti
Sottotenente Giulio Garbati
Sottotenente Onorio De Luca
Maresciallo Filippo Di Giovanni
Maresciallo Nazzareno Quadrumani
Sergente Maggiore Silvestro Possenti
Sergente Maggiore Armando Fabi
Sergente Maggiore Nicola Stigliani
Sergente Francesco Paga
Sergente Martano Marcacci
Sergente Antonio Mamone

NASSIRIYA

Capitano Massimo Ficuciello
Sottotenente Giovanni Cavallaro
Sottotenente Enzo Fregosi
Sottotenente Filippo Merlino
Sottotenente Alfonso Trincone
Maresciallo Aiutante Massimiliano Bruno
Maresciallo Aiutante Alfio Ragazzi
Maresciallo Capo Daniele Ghione
Maresciallo Capo Silvio Olla
Brigadiere Giuseppe Coletta
Brigadiere Ivan Ghitti
Vice Brigadiere Domenico Intravaia
Appuntato Horatio Maiorana
Appuntato Andrea Filippa
Caporale Maggiore Emanuele Ferraro
Caporale Maggiore Alessandro Carrisi
Caporale Maggiore Pietro Petrucci
Dottor Stefano Rolla
Dottor Marco Beci